Festa di San Luigi Gonzaga
P. Vincenzo D’Adamo sj
Rettore
Festa di San Luigi Gonzaga
Sono 20 anni!
Chiesa di Sant’Ignazio
Domenica 7 giugno ore 20:00
LAUDATO SI':
DANZA DEL GESUITA INDIANO P. SAJU GEORGE
Scoprite l'eredità vivente di San Francesco d'Assisi,
otto secoli dopo la sua morte.
Il suo messaggio senza tempo è magnificamente raccontato
attraverso la grazia di uno spettacolo di danza indiano,
del gesuita padre Saju George e dalla sua compagnia.
Experience the living legacy of St. Francis of
Assisi,
eight centuries after his death.
His timeless message is beautifully narrated
through the grace of an Indian dance-drama,
IN-SPIRAZIONE. Meditazione musicale
Il concerto propone il concetto di ispirazione artistica, in- spirazione, un soffio, uno spirito vitale che soffia dentro e sopra l'artista suggerendo note, ritmi, suoni....Nello strumento Tamburini il soffio si trasforma in suono, ora dolce, ora poderoso, malinconico o energico....A. Reed: Hymn Variants I -H. Hanson: Laude -P. Grainger: Blithe Bells -E. Whitacre: Sleep -D. Gillingham: Be Thou My Vision -J. S. Bach: Sinfonia –J. S. Bach: Jesus bleibet meine freudeA. Vivaldi: Gloria in excelsis DeoG. F. Haendel: Halleluja
Il concerto proposto dal Harmonie Koningin Wilhelmina from Wamel – Olanda, diretto dal maestro Willem van Zee, è un concerto interamente dedicato alla musica sacra nella trascrizione per Banda Musicale. Questa è la formazione orchestrale più antica nella storia della musica. Sebbene complessi di fiati esistessero già nell'antica Roma, la struttura della banda moderna si delinea nel XIV secolo presso le corti signorili. Il termine deriva dal gotico banda (segno/stendardo) e dal francese antico bande. Dal 1880 in poi si assiste a un vero e proprio "boom" bandistico, con la formazione di bande parrocchiali, comunali e operaie che hanno reso la musica accessibile a tutti, suonando in piazze, processioni e feste.
A passo d’uomo. Una storia di Gesù con i piedi per terra (Marsilio) martedì prossimo, 28 aprile alle 18.30.
Abbiamo provato tante volte e per tanti anni a risolvere i nostri conflitti con le nostre forze e anche con le nostre armi; tanti momenti di ostilità e di oscurità; tanto sangue versato; tante vite spezzate; tante speranze seppellite… Ma i nostri sforzi sono stati vani. Ora, Signore, aiutaci Tu! Donaci Tu la pace, insegnaci Tu la pace, guidaci Tu verso la pace. Apri i nostri occhi e i nostri cuori e donaci il coraggio di dire: “mai più la guerra!”; “con la guerra tutto è distrutto!”. Infondi in noi il coraggio di compiere gesti concreti per costruire la pace. Signore, Dio di Abramo e dei Profeti, Dio Amore che ci hai creati e ci chiami a vivere da fratelli, donaci la forza per essere ogni giorno artigiani della pace; donaci la capacità di guardare con benevolenza tutti i fratelli che incontriamo sul nostro cammino. Rendici disponibili ad ascoltare il grido dei nostri cittadini che ci chiedono di trasformare le nostre armi in strumenti di pace, le nostre paure in fiducia e le nostre tensioni in perdono. Tieni accesa in noi la fiamma della speranza per compiere con paziente perseveranza scelte di dialogo e di riconciliazione, perché vinca finalmente la pace. E che dal cuore di ogni uomo siano bandite queste parole: divisione, odio, guerra! Signore, disarma la lingua e le mani, rinnova i cuori e le menti, perché la parola che ci fa incontrare sia sempre “fratello”, e lo stile della nostra vita diventi: shalom, pace, salam! Amen.
Preghiera di Papa Francesco per la pace.Ieri, 29 marzo, Domenica delle Palme, inizio della Settimana Santa, verso la celebrazione della Pasqua, è stato il giorno anniversario del passaggio al “Campo Internazionale del Cielo” di P. Jean Darù sj.
Gli anni si
avvicendano, le condizioni di vita cambiano e molti amici sono già con lui, nel
tempo e nello spazio infinito di Dio.
Ma l’insegnamento
di P. Jean resta luminoso e vivo, ricco di bellezza e di verità, come il passaggio
del suo commento al Vangelo di ieri (Matteo 21), l’entrata di Gesù a
Gerusalemme:
“(I piccoli)
vedendo come viveva in mezzo a loro, hanno visto in Gesù di Nazareth una
persona capace di guidarli non dall’alto, ma dal di dentro.
È mansueto, viene seduto su un asino: questa è la sua gloria. È capace di prendere la gente non con la forza o con la sapienza, non con la dottrina né con le armi o il denaro: ti riesce a prendere dal didentro, stando umilmente accanto a te, senti che pian piano ti porta, è capace di portarti da qualche parte rimanendo in mezzo, senza elevarsi”.
Questo “stile” di Gesù, che è il suo Spirito, quanti hanno conosciuto P. Jean, lo hanno visto in lui e ne hanno gioito. Grazie!
Vincenzo D sj
Concerto di musica sacra
Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola
Piazza di Sant'Ignazio, Roma
Terza catechesi
martedì 24 marzo | ore 19:15-20:30
P. Carmelo Giuffrida sj
Il Sacramento per eccellenza
APPROFONDIMENTO DELLA FEDE
PER VIVERE LA PASQUA
Rinnovare la comprensione
del SEGNO, del SIMBOLO,
del SACRAMENTO della fede
nella vita spirituale e nella celebrazione liturgica
LA CATECHESI SARA' TRASMESSA
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