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LAUDATO SI': DANZA DEL GESUITA INDIANO P. SAJU GEORGE

Chiesa di Sant’Ignazio

Domenica 7 giugno ore 20:00

LAUDATO SI':

DANZA DEL GESUITA INDIANO P. SAJU GEORGE

Scoprite l'eredità vivente di San Francesco d'Assisi,
otto secoli dopo la sua morte.
Il suo messaggio senza tempo è magnificamente raccontato
attraverso la grazia di uno spettacolo di danza indiano,
del gesuita padre Saju George e dalla sua compagnia. 

Experience the living legacy of St. Francis of Assisi, 

eight centuries after his death. 

His timeless message is beautifully narrated 

through the grace of an Indian dance-drama, 

by Jesuit Father Saju George and his troupe.



12/03/2024 - Concerto corale MOUNDS VIEW HS CHOIR (Minnesota, USA) ore 20:30

 

CONCERTO CORALE
MOUNDS VIEW HIGH SCHOOL CHOIR

Martedì 12 marzo 2024
ore 20:30
Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola
Piazza di Sant'Ignazio, Roma



Ingresso libero - No biglietto - No prenotazione
Free entrance - No ticket - No reservation

Dal 1° dicembre 2023 - Mostra Monne e Madonne. Il Seicento a Napoli, un altro Rinascimento - Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola

Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola

Roma | Piazza di Sant'Ignazio


Venerdì 1 dicembre ore 11:00

Inaugurazione della mostra

Monne e Madonne. Il Seicento a Napoli, un altro Rinascimento




Opere d’arte esposte in una grande “opera d’arte”: la Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola. Rappresentazioni a confronto nello splendido gioiello Barocco dei Gesuiti a Roma.
La mostra Monne e Madonne. Il Seicento a Napoli, un altro Rinascimento - dipinti della collezione della Fondazione De Chiara De Maio – rappresenta un’occasione preziosa per mettere a confronto autori, stili estetici e culturali, contenuti che hanno attraversato il XVI e XVII secolo, in aree ed ambienti sociali differenti, seppur accomunati dall’intento di esaltare artisticamente la dimensione religiosa. Bellezza e sacralità caratterizzano tutte le opere che hanno a che fare con Napoli e il Meridione, dove nel Seicento artisti importanti hanno lasciato capolavori, testimonianze rilevanti, che s’incontrano ora nella Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola.
Mostra e catalogo a cura di Vincenzo De Luca

Dal 1 dicembre 2023 - al 7 gennaio 2024
Orario continuato dalle 9:00 alle 20:00, tutti i giorni
Cappella dell’Immacolata - Ingresso gratuito


Info: chiesasantignazio@gesuiti.it | 06 6794406 | 345 6549492


COMUNICATO STAMPA

Monne e Madonne
Il Seicento a Napoli, un altro Rinascimento
dipinti dalla Collezione della Fondazione De Chiara De Maio
Mostra e catalogo a cura di Vincenzo De Luca


Venerdì 1 dicembre 2023 alle ore 11.00 nella Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola a Roma sarà inaugurata la mostra “Monne e Madonne. Il Seicento a Napoli, un altro Rinascimento”. L’evento gode del patrocinio del Ministero dell’Interno.
L’esposizione sarà visitabile gratuitamente fino al 7 gennaio 2024, secondo gli orari di apertura al pubblico della Chiesa.
Alla mostra, ideata e curata dallo storico dell’arte Vincenzo De Luca, è associato il catalogo. La pubblicazione, edita da FondazioneDe Edizioni, è arricchito dagli interventi del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, del rettore della Chiesa di Sant’Ignazio, Padre Vincenzo D’Adamo SJ, del presidente della Fondazione, Diodato De Maio, dello psicologo Gaetano Criscitiello.
Si ringrazia la Direzione Centrale degli Affari dei Culti del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, presso il Viminale, proprietaria della Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola.
Monne e Madonne vuole proporre una chiave di lettura tematica (l’attenzione è focalizzata sulle presenze femminili) per selezionare e analizzare alcuni capolavori della pittura appartenenti alla Fondazione De Chiara De Maio. Tranne poche incursioni nel Cinquecento e nel Settecento tutte le opere appartengono al Seicento, secolo (come del resto quelli precedenti o a venire, fino all’Ottocento) che presenta poche pittrici; il punto di vista è dunque quello maschile. I termini ‘monna’ e ‘madonna’, da cui il titolo della mostra, sono strettamente legati. Madonna è un appellativo d’onore che si usava
dal Medioevo in poi parlando di una donna tra le classi più abbienti e che in tempi più recenti ha come riferimento unico la Vergine Maria. L’etimologia è infatti ‘mia donna’. E monna ne è la contrazione. Monna e madonna quasi si confondono e diventano nella mostra il desiderio di recuperare lo sforzo dei pittori di esaltare della donna l’armonia fisica o la forza dei sentimenti.
Un percorso quindi sul corpo e sulle virtù femminili, la grazia carnale e l’estasi mistica.

E quasi tutte le opere hanno a che fare con Napoli e il Meridione, dove nel Seicento hanno vissuto pittori importanti lasciando testimonianze artisticamente esaltanti. La selezione partirebbe cronologicamente con una tavola di Marco Pino da Siena che risente del Giudizio Universale del Buonarroti, il San Michele arcangelo databile verso la metà del XVI sec. In una Napoli addolcita dalla maniera di Raffaello (in una cappella nella chiesa di San Domenico Maggiore c’era dal 1513 la sua Madonna del pesce, oggi al Prado di Madrid, che aveva fatto scuola e influenzato molti pittori), arrivò con Marco Pino anche la rivoluzione michelangiolesca (corpi decisamente muscolosi, movimenti
serpentinati e nervosi, impostazione d’assieme chiaramente drammatica). Il suo stile sembra preparare un inizio secolo caravaggesco (nel 1606 arriva a Napoli il Merisi, destando l’ambiente pittorico da un lungo torpore). 
L’ultima opera napoletana di Caravaggio, il Martirio di Sant’Orsola, rivive (anche per analogo impianto iconografico) in due tele dello stesso soggetto del secondo e quinto decennio del Seicento.
La prima tela, di Giovanni Bernardino Azzolino, presenta un forte debito con Caravaggio, interrompendo così il proprio percorso artistico sul classicismo. La santa al centro ruba la scena a tutti gli astanti, interdetti. Il soldato nel registro di sinistra lo si ritrova in una seconda opera di Azzolino in mostra, la Flagellazione di Cristo, che a sua volta rimanda a quella di Caravaggio, dello stesso soggetto, di San Domenico Maggiore a Napoli, oggi a Capodimonte.
Nel Martirio di Sant’Orsola di Filippo Vitale, sull’esempio di quello del Caravaggio, la santa è colta nella sua solitudine spirituale, serena nel proprio dolore, anzi spinta dalla sofferenza fisica verso una ricercata ascesi capace di disarmare le convinzioni dell’assassino. In Vitale come in Caravaggio la luce, con alta valenza simbolica, addolcisce le rotondità della santa diventando invece fortemente spigolosa sui soldati.
Di qualche anno dopo, poco oltre la metà del Seicento, è il San Sebastiano e le pie donne di Luca Giordano, il cui riferimento diretto è Jusepe de Ribera. Qui le figure di Irene e della serva (rare nell’iconografia di San Sebastiano), defilate visivamente rispetto al corpo del santo trafitto dalle frecce, vanno invece considerate le protagoniste del dipinto, perché giustificano il vero significato dell’opera, che allude in generale alla funzione della Chiesa misericordiosa.
Inoltre, sono presenti in mostra opere di Salvator Rosa, Pedro Nuñez del Valle, Francesco Guarini, Francesco Solimena. 

Opere in mostra:
  • Marco Pino da Siena, San Michele arcangelo, metà del XVI sec., olio su tavola, 122x84,5 cm.
  • Giovanni Bernardino Azzolino, Martirio di Sant’Orsola, secondo decennio del XVII sec., olio su
  • tela, 104x128,5 cm.
  • Giovanni Bernardino Azzolino, Flagellazione di Cristo, 1627, olio su tela, 155x115 cm.
  • Salvator Rosa, Battaglia tra cristiani e turchi, 1630 ca., olio su tela, 100x130
  • Pedro Nuñez del Valle, Giuditta con la testa di Oloferne, 1631, olio su tela, 115x108 cm.
  • Francesco Guarini, Sant’Agata, 1638 ca., olio su tela, 112,5x77 cm.
  • Filippo Vitale, Martirio di Sant’Orsola, quinto decennio del XVII sec., olio su tela, 111x155,5 cm.
  • Luca Giordano, San Sebastiano e le pie donne, 1653 ca., olio su tela, 217,5x166 cm.
  • Luca Giordano, Traditio clavium, 1654, olio su tela, 103x75,5 cm.
  • Francesco Solimena, Guarigione del padre di Tobia, 1725 ca., olio su tela, 72,5x44,3 cm.
  • Francesco Solimena, Madonna del Rosario, 1728ca., olio su tela, 76x63 cm.


28/05/2022 - I "colori" del canto gregoriano: Concerto e presentazione del volume "Allegoria Modale"

 I COLORI DEL CANTO GREGORIANO

Il gregoriano,
per secoli canto principe della Chiesa,
è vivo o morto?

Morto per larga parte dell’opinione pubblica, il canto gregoriano è invece vivo per milioni di appassionati e per numerosi studiosi, detti "gregorianisti",  e più vivo che mai,  in migliaia di monasteri maschili e femminili, sparsi per il mondo.

Anche di recente qualche compilation di canti gregoriani interpretati da monaci o monache ha avuto un successo mondiale. Prova della sua permanente vitalità è il poderoso studio di un giovane liturgista e musicologo, don Claudio CAMPESATO, sacerdote padovano da anni a Roma per motivi di studio. Il volume è appena stato pubblicato in Germania ma in lingua italiana con il titolo ALLEGORIA MODALE all’interno di una prestigiosa collana scientifica.

Don CAMPESATO illustra gli “otto colori sonori” del gregoriano così come vengono definiti nelle diverse successioni di suoni detti anche “modi”.

Con la guida di un grande teologo francese del tredicesimo secolo, Guglielmo di Auxerre e seguendo la sua dottrina allegorica, l’Autore evidenzia l'espressività del canto gregoriano come “loquacità teologica capace di raccontare il Mistero”.

Il volume di oltre 400 pagine sarà presentato sabato 28 Maggio a Roma nella splendida chiesa dei gesuiti, S. Ignazio di Loyola, alle 20.30. Colonna sonora dell’evento sarà l'interpretazione di alcune immortali melodie gregoriane eseguite dalla Schola Gregoriana del Pontificio Istituto di Musica Sacra sotto la direzione del  Maestro Prassl.

Si entra senza prenotazione.
Offerta libera. 








20/05/2022 - Concerto Southwest Michigan Chorale

 Venerdì 20 maggio
 Concerto a S. Ignazio di Loyola in Campo Marzio
con
Southwest Michigan Chorale

 

 

Nella splendida cornice della chiesa barocca di  S. Ignazio di Loyola a Campo Marzio (piazza Sant’Ignazio) concerto della Southwest Michigan Chorale proveniente dalla città di Saint Joseph (Michigan, Stati Uniti) venerdì 20 maggio alle ore 21:00.

 

Il programma comprende brani di musica sacra di noti compositori europei e americani quali Giovanni P. da Palestrina, Randall Thompson, Ola Gjeilo, Moses Hogan, Morten Lauridsen, Robert DeCormier,  ed una selezione   di  tradizionali spirituals afro-americani.

 

Sponsorizzato dalla St. Joseph First United  Methodist Church il Coro è composto anche da membri del Southwest Michigan Symphony Chorus e  da cantori della comunità della cittadina di Saint Joseph; in occasione di questo tour la partecipazione è stata estesa a cantori  di altri stati americani. La corale ha già effettuato due tour europei in Irlanda nel 2017 e in Austria, Ungheria e Repubblica Ceca nel 2019.

David Carew, è da 17 anni Direttore delle Attività Corali presso il Southwestern College dove dirige quattro gruppi corali ed insegna storia della musica. Ha conseguito la laurea presso la Western Michigan University nel 1998 ed ha completato un master in direzione d’orchestra presso la Michigan State University nel 2006.

James Kraus ha studiato pianoforte, organo, voce e direzione corale all’Università del Maryland

dove è stato anche membro e solista dell’University Chorus, per una stagione è’ stato anche cantore alla National Cathedral a Washigton D.C. . Ha conseguito la laurea in pianoforte presso la Asbury University. Nel 1993 è diventato direttore di musica alla St. Joseph First United Methodist Church dove attualmente dirige vari cori, suona l’organo e il pianoforte. Ha inoltre composto varie cantate sacre per solisti, coro e orchestra e brani corali, solistici e strumentali.

 

Il coro arriva in Italia per la prima volta e ha un calendario ricchissimo di appuntamenti con concerti anche a Firenze e a Venezia.





L’ingresso al concerto è libero è gratuito.

 

Per informazioni –  06 53096944   338 5355979

23 marzo 2022 - Concerto EAGAN HS Band

CONCERTO

 EAGAN HIGH SCHOOL BAND

23 marzo 2022 ore 20:00 

Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola

Piazza di Sant'Ignazio, Roma


Evento nell'ambito dell'Anno Ignaziano


Eagan High School Band è composto da 3 direttori e circa 300 studenti e offre una vasta gamma di opportunità strumentali.  Il gruppo si esibisce a oltre 50 eventi ogni anno, che include concerti, eventi sportivi, produzioni teatrali e le festività della scuola.

Una volta ogni tre anni, il EHS Band Program viaggia ad una destinazione internazionale con l'intento doppio di esibirsi e anche di girare come turisti.  Nei viaggi passati si sono esibiti con gruppi da altre scuole, hanno fatto concerti in luoghi e monumenti notevoli, e insieme all'esplorazione dei luoghi turistici - ha tutto reso questi viaggi alcune delle esperienze più memorabili per molti allievi.  Destinazioni passate sono state Francia, Grecia, Cina e Puerto Rico e nel 2022 l'Italia - per esplorare e condividere la nostra musica con Roma e la Costa Amalfitana.


___

The Eagan High School Band Program is comprised of three band directors and roughly 330 EHS students and provides a wide variety of instrumental opportunities. The band program routinely performs at over 50 events each year including band concerts, athletic events, theater productions, and school pep fests. The band program is supported in a variety of ways by our Band Boosters, and is proud to be a part of the widely recognized band programs of the greater ISD 196 community. 

Every three years, the EHS Band Program travels to an international destination with the dual intent of performing and casually touring. Past trips have included side-by-side concerts with local school bands, performances at notable locations and monuments, and exploration of tourist sights that have made these trips some of the most memorable experience of many band students. Past destinations have included countries such as France, Greece, China, and Puerto Rico, and in 2022 we will be traveling to Italy to explore and share music with Rome and Amalfi Coast.

Forme Traslate - Trompe l’oreille (Illusione acustica) UMS'n JIP ULRIKE MAYER-SPOHN flauti, JAVIER HAGEN voce e live electronics

Martedì 20 luglio, ore 20.30
Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola 

Presentazione e performance UMS'n JIP
ULRIKE MAYER-SPOHN flauti, JAVIER HAGEN voce e live electronics
 
Nell’ambito del programma ArteScienza 2021 - “Forme Traslate
a cura del CRM (Centro Ricerche Musicali)
 
Ingresso gratuito – nel rispetto delle norme anti-covid
 
Trompe l’oreille (Illusione acustica)
Il programma di questo evento è stato concepito in relazione al luogo in cui è ospitato e che presenta le celebri illusioni ottiche (trompe l’oeil) create dagli affreschi di Andrea Pozzo. I lavori di maestri contemporanei, in cui il flauto a becco e la voce sono miscelati
Il programma di questo evento è stato concepito in relazione al luogo in cui è ospitato e che presenta le celebri illusioni ottiche (trompe l’oeil) create dagli affreschi di Andrea Pozzo. I lavori di maestri contemporanei, in cui il flauto a becco e la voce sono miscelati in modo scrupolosamente caleidoscopico ed evocativo, creano analogamente un’illusione acustica (trompe l’oreille)


FORME TRASLATE - Trompe l’oreille (Illusione acustica) UMS'n JIP ULRIKE MAYER-SPOHN flauti, JAVIER HAGEN voce e live electronics

 
Martedì 20 luglio, ore 20.30
Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola

Presentazione e performance UMS'n JIP
ULRIKE MAYER-SPOHN flauti, JAVIER HAGEN voce e live electronics
 
Nell’ambito del programma ArteScienza 2021 - “Forme Traslate”
a cura del CRM (Centro Ricerche Musicali)
 
Ingresso gratuito – nel rispetto delle norme anti-covid
 
Trompe l’oreille (Illusione acustica)
Il programma di questo evento è stato concepito in relazione al luogo in cui è ospitato e che presenta le celebri illusioni ottiche (trompe l’oeil) create dagli affreschi di Andrea Pozzo. I lavori di maestri contemporanei, in cui il flauto a becco e la voce sono miscelati
Il programma di questo evento è stato concepito in relazione al luogo in cui è ospitato e che presenta le celebri illusioni ottiche (trompe l’oeil) create dagli affreschi di Andrea Pozzo. I lavori di maestri contemporanei, in cui il flauto a becco e la voce sono miscelati
in modo scrupolosamente caleidoscopico ed evocativo, creano analogamente un’illusione acustica (trompe l’oreille)
 
Opere di:
GEORGES APERGHIS Récitation nr. 11 (1977/78)
LUCIANO BERIO Gesti (1966)
SHINTARO IMAI Subtle Oscillations (2017) prima in Italia
MEHMET ALI UZUNSELVI Asta Tushmaq (2013) prima in Italia
JIP answ II (2018) prima in Italia 
UMS JvE-InD (2011) prima in Italia
BEAT GYSIN Der Spanier (2007) prima in Italia
 
Gran parte dei lavori – a parte i due riferimenti storici di Berio (Gesti) e di Aperghis (da: Récitations pour une voix seule) – sono opere in cui il flauto a becco e la voce sono miscelati in modo scrupolosamente illusionistico: Subtle Oscillations di Shintaro Imai si presenta come una scultura sonora in cui gli interpreti sono difficilmente percepibili; JvE-InD evoca vagamente un'immagine della città di Danzica menzionata nella poesia di Eichendorff; answ II mette in musica 4 poesie di Heine, un bicinium avvolto da un nastro scultore; Asta Tushmaq miscela i colori strumentali in modo naturale e realistico e Beat Gysin in Der Spanier dissolve le tessiture della composizione in un ampio spazio sonoro.
 
UMS’n JIP (Ulrike Mayer-Spohn e Javier Hagen, 1971)
Sono uno dei più distinti laboratori di musica contemporanea.
Sono uno dei più distinti laboratori di musica contemporanea.
 
ArteScienza 2021 approfondisce il tema del rapporto tra “movimento” e “stasi”, tra “realtà” e “virtualità”, della necessità di tornare al reale – inteso come interdipendenza, come interconnessione reale e tangibile (Baumann) – e del concetto di spiritualità come livello più elevato di ogni linea evolutiva tramite approfondimenti teorici, Incontri e Colloqui con personalità della cultura contemporanea.
In particolare, l'attenzione centrata sul "movimento", oltre agli aspetti teorici, esplora la velocità di diffusione del suono e di trasferimento dell'informazione musicale che consente di creare spazi d'ascolto inediti e dinamici.
Da questo fenomeno prende ispirazione il titolo di ArteScienza 2021 "Forme Traslate"
L'intento artistico è quello di insistere sugli aspetti espressivi artistici, sui modi di percezione, di comunicazione e di relazione umana per stimolare l'attenzione, la partecipazione creativa e facilitare i percorsi di crescita culturale.
 

 Concerto in onore di San Luigi Gonzaga

MORRICONE, WILLIAMS, MOZART

Sabato 19 giugno 2021 – ore 21:30
Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola
Roma - Piazza di Sant’Ignazio


08.06.2021 - Claudio Mattia Serafin: CORTOCIRCUITO CULTURALE - Dal pensiero critico al principio di realtà

Martedì 8 giugno 2021 - ore 16:00
CHIESA DI SANT’IGNAZIO
(Piazza S. Ignazio – Roma)

Claudio Mattia Serafin

CORTOCIRCUITO CULTURALE

Dal pensiero critico al principio di realtà

[Linea Edizioni – 2021]




Intervengono alla presentazione del saggio:
- Prof. Daniele Popolizio
- Flavia Giacobbe
- Claudio Mattia Serafin
Modera:
- Alessia Ardesi
Partecipazione nel rispetto delle norme anti-covid
Diretta streaming su youtube: Gesuiti a Roma
INFORMAZIONI E CONTATTI
Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola
Piazza sant’Ignazio | 06 6794406 — 345 6549492
chiesasantignazio@gesuiti.it | https://santignazio.gesuiti.it
Claudio Mattia Serafin, scrittore di narrativa e di saggistica, è docente di deontologia (LUISS) e pedagogo.
L’Autore analizza con acutezza la crisi del mondo pedagogico di oggi. E scrive a proposito del fosso che separa i giovani dagli adulti:
“In effetti, coloro che non hanno raggiunto la maturità (anagrafica) possono considerarsi come portatori di qualche tipo di colpa. (…) Vengono osservati dagli adulti, professionisti affermati, come degli appestati, dei sanzatetto cui girare al largo. La frattura è insanabile? Il giovane è portatore sano di povertà, normalmente e notoriamente non ha soldi né potere. (,…) Questa è un’epoca civile fatta di mezze misure: non si uccide il pericolo, non si glorifica l’eccellenza. Si include, ingurgitando però tutto ciò che capita sotto tiro.
Del resto, i nativi digitali, le giovani menti e i giovani corpi captano nient’altro che questo:
per certi versi nascono con le antenne alzate, consci che qualcosa sta cambiando.
Nella loro ingenuità forse non sanno mettere a fuoco, ma si preparano da un punto di vista materiale e spirituale. Colgono che alcune forme sfilacciate di cultura sono ormai imprescindibili e si beano di saperlo e di tenersene lontani. Insomma tutti i “nostri ragazzi e ragazze” sono all’erta. Con l’istituto delle migliori gazzelle. Sono, giustamente, sul chi vive, ma questa tensione costante e senza un motivo li sfinisce, consuma, le loro energie fisiopsichiche. Ma…Ancora una volta si dovranno scontrare con strutture stantie, moduli operativi senza senso. E la loro tensione potrebbe condurli su strade sbagliate. Imboccandone di errate, una dopo l’altra, lui e lei si perderà e perderà in brevissimo tempo il proverbiale senso di sé”.
L’essere umano, specie in giovane età, ha paura: tutti coloro che soffrono la paura necessitano di essere guidati, accompagnati nel cammino delle tenebre. Hanno bisogno di ritrovare il coraggio: e infatti la risposta non è il contrasto, la risposta è la guida.



Domenica 6 giugno 2021 - ore 16:30
CHIESA DI SANT’IGNAZIO (Piazza S. Ignazio – Roma)

Incontro di musica e poesia
UN CORPO DONATO

La persona nel suo corpo è un essere concreto, esiste nel tempo e nello spazio; perciò è un essere della natura. Dalla sensibilità fisica sperimentiamo fame di cibo e fame d’amore. Il corpo è vulnerabile, può conoscere la malattia e la morte. Per questo motivo ci rende anche fragili spiritualmente. Il corpo, con l'urgenza e l'evidenza dei suoi bisogni, è una porta aperta che interpella la libertà, la personalità nelle sue relazioni, nei rapporti con l’altro da sé.

Nell’esperienza spirituale degli “Esercizi”, Sant’Ignazio propone di unire nel percorso i «cinque sensi del corpo» e i «sensi dell'immaginazione». Il noto esercizio «dell’applicazione dei sensi» normalmente conclude ogni giornata di orazione affinché l’esperienza giunga a radicarsi nelle concrete condizioni dell’essere personale. Con questa integrazione della fisicità, partecipe dell’elevazione spirituale, il corpo è interamente coinvolto in ogni forma di preghiera quindi di relazione con Dio. L'Eucarestia è la modalità più elevata di questa comunione.

Con l’incontro di musica e poesia proponiamo un itinerario meditativo sul tema del corpo, nel giorno in cui si celebra la festa del Corpus Domini.



13.05.2021 - Evento Charity: "Insieme per la Rinascita", mediazione artistica

 

Evento Charity 
Giovedì, 13 maggio 2021, ore 19:30 
Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola,
piazza di Sant'Ignazio, Roma  

"INSIEME PER LA RINASCITA"

meditazione artistica ideata da Claudia Conte





Presentatrice: 
Claudia Conte

Partner: 
Prof. Arturo Melillo, Referente Italiano per Enagic, Acqua Kangen; 
Andrea Petrangeli, Private Banker Banca Generali;
Federico Marcellini, Marcellini Fragrances; 
Salvatore Izzo, owner di Best Color Make-up; 
Dott.ssa Antonia Angela Alaia, CEO Polis Consulting srl; 
Filippo Tavolini, CEO FITAV srl.

Si esibiranno: 
Pino Calabrese, Elisabetta Pellini, Antonio Giuliani, Giampiero Ingrassia,
Luca Martella, Annalisa Minetti, Mariano Rigillo, Cicci Rossini, Edoardo
Siravo, Tiziana De Santis, Povia, Gabriella Casale, Baraonna, Antonio Catania.



INTERPRETARE L'AFFRESCO DI FR. ANDREA POZZO, A PASSI DI DANZA

INTERPRETARE L'AFFRESCO DI FR. ANDREA POZZO, A PASSI DI DANZA

Su Instagram abbiamo intercettato questa foto! Una ballerina si fa fotografare sotto la volta di fr. Andrea Pozzo, interpretando esattamente il senso dell'affresco con passi di danza. Facciamo una ricerca...ed è una ballerina... si chiama Marianne Campos, vive a Parigi, e fa parte di un balletto strepitoso....
https://www.rbdancecompany.com/la-compagnie https://www.youtube.com/results?search_query=RB+Dance+Company



10 gennaio - "IL TEMPO E LE SUE EMOZIONI. La Nuvola, la Poesia, la Musica" - Meditazione Artistica

 


Domenica 10 gennaio 2021 - ore 17:00
 
IL TEMPO E LE SUE EMOZIONI. La Nuvola, la Poesia, la Musica
 
Esposizione: “Nuvola Verde” di ANNAMARIA RUSSO ARUSS
Interviene CLAUDIO STRINATI – Storico dell’arte
 
Poesie da: “Viaggio d’Amore” di EUGENIO PACELLI
Legge PIERO MARIETTI - Attore
 
Musiche di: J.S. Bach; F. MendelssohnJ. Williams; H. Zimmer
Eseguite da FILIPPO MANCI - Organista
             
Danzano: Syria Moriconi e Beatrice Brandi
 
LE ARTI PER LA MEDITAZIONE !
vedere…sentire…intendere…
gustare interiormente…vivere…condividere…
 
streaming online su youtubeGesuiti a Roma
 
INGRESSO LIBERO - FREE ENTRANCE -
a distanza regolamentare – con obbligo della mascherina
 

23 dicembre - "Natale 2020, Gesù nasce lo stesso"

Natale 2020, Gesù nasce lo stesso meditazione artistica

mercoledì 23 dicembre ore 16:30 nella Chiesa di S. Ignazio di Loyola-Roma

in preparazione alla festa natalizia.

Prenotazione obbligatoria scrivendo a: chiesasantignazio@gesuiti.it

fino ad esaurimento posti.

obbligo della mascherina  - distanza regolamentare




 

27 novembre - Inizia il cammino spirituale dell'Avvento

Siamo in Avvento:

l'attesa del Signore che orienta ogni desiderio.
Un amico mi ha scritto alcune parole che vi condivido:
Non perdiamo tempo a manipolare la vita
ma a seguirla umilmente,
vegliamo stando in attesa finché non si risveglino i germogli.
Abbiamo 4 settimane per cambiare atteggiamento
per guardarci dentro, per risvegliare il desiderio di Dio in noi:
smettiamo di disperare e cominciamo a levare lo sguardo;
torniamo ad avvertire la speranza in ogni moto di fantasia,
in ogni slancio di coraggio,
in ogni accenno di libertà,
in ogni passione che si ridesta dentro di noi e intorno a noi,
in ogni gesto di fraternità,
in ogni consegna di gioia che tocca il cuore,
che dischiude a meraviglia.
Abbiamo 4 settimane per
smettere di prenderci troppo sul serio
come se tutto dipendesse da noi;
ma anche per smettere di prenderci poco sul serio,
come se nulla dipendesse da noi!
E allora proviamo a vegliare
e non diciamo: non posso far niente, non posso farci niente.
Prendiamoci tempo per renderci amabili
con chi ci è vicino e con chi ci è lontano
perché questo è un privilegio che Dio ci dona.
Diamoci tempo per ridere perché il sorriso è la musica dell’anima.
Prendiamoci tempo per amare Dio,
per invocare con sua tenerezza, la sua prossimità.
Vegliamo sulle cose belle che abbiamo, nonostante tutto.
E prepariamoci al rinnovamento, alla rigenerazione.
Andiamogli incontro con le lampade accese,
illuminiamo la via, il cammino,
perché verrà a visitarci: non può abbandonarci, non può tardare.

Buon Avvento a tutti. Vincenzo D sj

(foto: candele dell'Avvento all'Altare della nostra chiesa)