fttps://dadamogesuita.wordpress.com/2025/07/30/santa-messa-celebrata-in-comunione-con-p-paolo-dalloglio/
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ALL’OMELIA DELLA MESSA DEL 20 LUGLIO 2025
RILEGGIAMO, CON I RIFERIMENTI DI OGGI, LA PRIMA LETTURA,
Genesi 18,1-10a
Abramo è considerato il primo ebreo, il capostipite del popolo ebraico secondo la tradizione di Israele. La sua figura è centrale nell'ebraismo.
PARAFRASI DEL TESTO:
In quei giorni, il Signore apparve così:
L’Ebreo Abramo era alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all’ingresso della tenda nell’ora più calda del giorno.
Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui.
[ TRE UOMINI, anonimi, non sono ebrei (se lo fossero l’autore biblico avrebbe precisato la discendenza o l’appartenenza tribale). Sono anonimi, stranieri… potrebbero essere BEDUINI, ARABI, FILISTEI … PALESTINESI… Il testo, quindi, direbbe:]
TRE PALESTINESI stavano in piedi presso l’ebreo Abramo.
Appena li vide, corse loro incontro dall’ingresso della tenda e si prostrò fino a terra, dicendo: «Mio signore (*), se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passare oltre senza fermarti dal tuo servo. Si vada a prendere un po’ d’acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto l’albero. Andrò a prendere un boccone di pane e ristoratevi; dopo potrete proseguire, perché è ben per questo che voi siete passati dal vostro servo». Quelli dissero: «Fa’ pure come hai detto».
Allora l’Ebreo Abramo andò in fretta nella tenda, dall’Ebrea Sara, sua moglie, e disse: «Presto, tre sicli di fior di farina, impastala e fanne focacce». All’armento corse lui stesso, l’Ebreo Abramo; prese un vitello tenero e buono e lo diede al servo, che si affrettò a prepararlo. Prese panna e latte fresco insieme con il vitello, che aveva preparato, e lo porse ai tre Palestinesi. Così, mentre egli stava in piedi presso di loro sotto l’albero, i tre Palestinesi mangiarono.
Dopo aver mangiato i tre Palestinesi promettono all’Ebreo Abramo e all’Ebrea Sara, vecchi e avanti nell’età un figlio, una benedizione, una discendenza, la nascita di nuova vita dalle loro esistenze avvizzite.
«Tornerò da te, Ebreo Abramo,
fra un anno a questa data e allora l’Ebrea Sara, tua moglie, avrà un figlio».
(*) ogni essere umano, a “immagine e somiglianza” del Creatore, è sacramento della presenza del Signore.
Concerto, Giovedì 10 luglio 2025 ore 21.00, nella chiesa di Sant'Ignazio di Loyola, del coro spagnolo "Mariaren Bihotza Abesbatza Choir". Ingresso libero e senza prenotazione.
Sabato 21 giugno alle 18.30, nella Chiesa di S. Ignazio a Roma, festeggiamo San Luigi Gonzaga. In tale circostanza celebro insieme a P. Massimo Nevola SJ e al Vescovo Mons. Franco Beneduce SJ il nostro 40mo di Ordinazione Sacerdotale.
Lodiamo insieme il Signore per il dono della vocazione e per la Sua fedeltà. E vi invito a pregare perché Egli ci renda sempre più "sacerdoti degni e credibili" come ci esorta Papa Leone XIV!
Con un abbraccio e una benedizione, vi aspetto!
P. Vincenzo SJ
Cari Amici,
Quest’oggi, in particolare, il pensiero e la preghiera
sono rivolti a P. Claudio e a tutti voi.
Da settimane, a causa dell’infortunio al polso destro
ricordo, con commozione, quanto mi diceva in alcuni momenti di affanno:
“perché ti preoccupi? TUTTO è nelle mani del Signore
non nelle tue. Quindi, stai tranquillo…”.
Questo “tutto nelle mani del Signore” è un grande atto di fede,
ma anche un’immissione di speranza per la nostra umanità
se consideriamo quanto siano fragili le nostre capacità
nel prenderci cura delle situazioni impegnative e gravose che viviamo.
Grazie, quindi, a P. Claudio per la sua fede, la sua testimonianza
e per la sua amicizia.
E a tutti voi giunga una benedizione e un caro saluto.
P. Vincenzo D sj
Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola
Roma | Piazza di Sant’Ignazio
Sabato 24 maggio ☼ ore 20:00
A TE MARIA. Amor Dicata Mariae
di Chiara Taigi
Chiara Taigi, soprano di fama internazionale, in prima mondiale, presenta “A TE MARIA.
Amor Dicata Mariae” a Roma nella Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola.
È un’elevazione spirituale che magnifica l’Ancella del Signore che, come ha invocato Papa Leone XIV nel giorno della sua elezione, «deve sempre camminare con noi. Deve guidarci con il suo amore»: una compagnia di «luce e di saggezza».
L’opera esprime l’emozione e la bellezza di un atto di fede incondizionato che eleva la nostra umanità perché in essa nasca una santità come “…le rose, le nostre passioni...i nostri grandi ideali, che grazie a Lei si ravvivano come petali con la rugiada”.
Con la regia e il canto di Chiara Taigi
sono coinvolti splendidi artisti:
Tenore: Mattia Marcedola
Attrice: Dafne Di Marcello
Organista: Marco Silvi
Maestra: Simona de Nittis
Fisarmonica: Gianluca Casadei
Quartetto d’Archi: Marcello Sirignano, Donatella Bonanni, Emanuela Cavallari, Rita Salis
Direttore Coro: Filippo Manci
Assistente Regia: Alessandro Colla
Coordinamento esecutivo: Fabio Lara
P. Vincenzo D’Adamo sj
Rettore della Chiesa di Sant’Ignazio – Roma
INGRESSO LIBERO - FREE ENTRY
https://www.youtube.com/watch?v=x6EOKuQBuRE
I
giovani del nostro tempo, come quelli di ogni epoca, sono un vulcano di vita,
di energie, di sentimenti, di idee.
Quali
sono, nel mondo giovanile dei nostri giorni, le sfide più urgenti da
affrontare? Quali i valori da promuovere? Quali le risorse su cui contare?
I
giovani del nostro tempo, come quelli di ogni epoca, sono un vulcano di vita,
di energie, di sentimenti, di idee. Lo si vede dalle cose meravigliose che
sanno fare, in tanti campi. Hanno però anche loro bisogno di aiuto, per far
crescere in armonia tanta ricchezza e per superare ciò che, pur in modo diverso
rispetto al passato, ne può ancora impedire il sano sviluppo.
Oggi ci sono
altri ostacoli da affrontare. Pensiamo all’isolamento che provocano dilaganti
modelli relazionali sempre più improntati a superficialità, individualismo e
instabilità affettiva; alla diffusione di schemi di pensiero indeboliti dal
relativismo; al prevalere di ritmi e stili di vita in cui non c’è abbastanza
posto per l’ascolto, la riflessione e il dialogo, a scuola, in famiglia, a
volte tra gli stessi coetanei, con la solitudine che ne deriva.
Si tratta di sfide impegnative, di cui però anche noi possiamo fare altrettanti trampolini di lancio per esplorare vie, elaborare strumenti e adottare linguaggi nuovi, con cui continuare a toccare il cuore degli allievi, aiutandoli e spronandoli ad affrontare con coraggio ogni ostacolo per dare nella vita il meglio di sé, secondo i disegni di Dio. È lodevole, in questo senso, l’attenzione che ponete, nelle vostre scuole, alla formazione dei docenti e alla realizzazione di comunità educanti in cui lo sforzo didattico è arricchito dall’apporto di tutti. Vi incoraggio a continuare su queste strade.
INCONTRO
DI FORMAZIONE: UNA POESIA PER LA STORIA
I MIGRANTI Ieri e oggi. La speranza di un futuro migliore.
Presentazione
del libro di Katia Ranieri.
L’emigrazione, un dramma sociale di portata universale, espresso in poesia con la lingua di una terra (l’Abruzzo) che ha conosciuto e conoscere il fenomeno dello sradicamento. La memoria dell’emigrazione popolare di ieri si rapporta alle vicende contemporanee dei “barconi dei disperati”.
L’emigrazione
interpella tutte le coscienze
che
ne vengono direttamente o indirettamente coinvolte.
Mentre ringraziamo il Signore per averci dato Papa Francesco, preghiamo perchè lo Spirito Santo abbia saldamente in mano le redini della Chiesa!