12/03/2024 - Concerto corale MOUNDS VIEW HS CHOIR (Minnesota, USA) ore 20:30
TRE INCONTRI DI APPROFONDIMENTO DELLA FEDE nel tempo di Quaresima
TRE INCONTRI DI APPROFONDIMENTO DELLA FEDE
Dipendenze giovanili: dimensioni del fenomeno e strategie di prevenzione
Il mio intervento all'incontro:
Dipendenze giovanili: dimensioni del fenomenoe strategie di prevenzione
(p. Vincenzo D sj)
PROMENADE MUSICALE - DOMENICA 7 GENNAIO ORE 16:30
DOMENICA 7 GENNAIO ORE 16:30
Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola
ROMA | Piazza di Sant'Ignazio
PROMENADE MUSICALE
a chiusura della mostra: Monne e Madonne
Il Seicento a Napoli, un altro Rinascimento
dipinti dalla Collezione della Fondazione De Chiara De
Maio
Musiche di:
M. Mussorgsky (Promenade - primo movimento da "Quadri di
un'esposizione"
Elaborazione per organo di F. Manci)
J.S. Bach/G.B.
Pergolesi (Stabat Mater dolorosa)
F. Mendelssohn (Maestoso – Fuga, dalla Sonata Op. 65 n. 2)
J.S. Bach (Minuetto in sol maggiore)
J.S. Bach (Preludio in do maggiore BWV 846 - da "Il
clavicembalo ben temperato" -brano dedicato alla moglie Maria Magdalena)
J.S. Bach (Concerto in re minore BWV 596 - finale: allegro)
J.S. Bach (Fuga sopra il "Magnificat" - 9 modo
gregoriano "peregrino")
Il Prof. Vincenzo De Luca, curatore della Mostra, farà
due interventi su:
Il michelangiolesco Marco Pino nella raffaellesca
Napoli
La bottega di Filippo Vitale segnata da Caravaggio
Si
raccomanda di visitare la Mostra
prima di
partecipare alla Promenade Musicale
(nella Cappella dell’Immacolata, Chiesa di
Sant’Ignazio)
Benvenuti! Vincenzo sj
CHIARA TAIGI - Sabato 6 gennaio ore 11:30 Santa Messa
Sabato 6 gennaio ore
11:30 Santa Messa
EPIFANIA DEL SIGNORE
Sarà una gioia avere con noi alla Celebrazione
dell’Eucarestia
CHIARA TAIGI: soprano, artista straordinaria,
con una carriera prestigiosissima
e donna di fede, che sublima il canto in
preghiera
ed incarna la preghiera nelle profondità della
creatività musicale.
Interpreterà:
“Laudate Dominum” di W. A. Mozart e “Fermarono i cieli” di Sant'Alfonso
de' Liguori.
L’accompagnerà
l’organista M° Filippo Manci.
DAL NATALE, AL NUOVO ANNO 2024, ALL’EPIFANIA
DAL NATALE AL NUOVO ANNO 2024, ALL’EPIFANIA
Con la celebrazione dell’ Epifania entriamo, con tutta la Chiesa—Comunità dei credenti, nell'esperienza del Signore presente nella condizione di “piccolo insieme ai piccoli”, nelle trame complesse della nostra storia. Seguiamo l’esempio dei Saggi animati dallo spirito, alla ricerca di ciò che è nato nuovo, da Dio. Nato nella nostra umanità, in mezzo a noi, ma non così evidente alla mondanità. Siamo orientati a Lui se in noi brilla una luce come piccola fiaccola nella notte, “stella” che ci orienta fino all’incontro! Quanti momenti luminosi viviamo e abbiamo vissuto incontrandoci con coloro che ci hanno manifestato la presenza del Signore vivo e vero, e l’ hanno trasmessa a noi, cercatori. Non abbiamo forse provato una gioia grandissima? Come quando si è arrivati a casa, in pace, finalmente? Alla presenza del Signore in queste persone abbiamo aperto il nostro cuore, il nostro “scrigno interiore” comunicando, offrendo, condividendo ciò che ci premeva di più, con sincerità e confidenza. Che meraviglia! Ringraziamo il Signore della vita e continuiamo il nostro cammino! Santa Epifania!
P. Vincenzo D sj
Venerdì 5 gennaio 2024 – ore 20:30 - Concerto per l’Epifania
Roma | Piazza S. Ignazio
Venerdì 5 gennaio 2024 – ore 20:30
Concerto per l’Epifania
Nella chiesa del Barocco Romano per eccellenza, Sant’Ignazio di Loyola, proponiamo un classico del repertorio natalizio del ‘700: Il Gloria di Antonio Vivaldi che sarà preceduto dal Te Deum mozartiano. Ad aprire il percorso musicale sarà un brano di Händel, la Suite in re maggiore per tromba ed archi. Una composizione, questa, dall’incedere brillante, festivo, con un serrato gioco di sovrapposizioni tra tromba e violini, dalle sonorità chiare e solari. Un’introduzione all’elevatezza del Te Deum e alle profondità del Gloria. Siamo così condotti alla meditazione dell’Epifania, la manifestazione del Redentore attraverso i Segni evangelici.
Nuovo anno 2024
Un grazie a tutti gli Amici per gli auguri: li ricambio con affetto.
Che
sia dal Signore e da noi reso benedetto questo nuovo anno 2024!
17/12/2023 - Tra le "Note" della storia: Meditazione musicale a S. Ignazio
Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola
Domenica 17 dicembre ore 16:30
Meditazione Musicale
TRA LE “NOTE“ DELLA STORIA
L’ Eine kleine Nachtmusik è stata composta da Mozart nel 1778. L’Europa vede la guerra Russo-Turca e gli Stati Uniti d’America l’elaborazione di una Costituzione che farà la storia. Il brano è gioioso e vivace - grazie all' introduzione a mo’ di fanfara - e trasmette voglia di vivere seppur “nella notte”,
L’”Aida” di Verdi, da cui il Gran Finale, fu scritta per l'inaugurazione del Canale di Suez che ha reso più vicini i popoli del Medio oriente e dell’Europa.
I brani delle colonne sonore cinematografiche, moderne e per quanto “leggere” (come Star Wars e Pirata dei Caraibi), richiamano tematiche di valore culturale e simbolico: la “pirateria” contemporanea, la militarizzazione crescente dello spazio. In entrambi i brani vi sono citazioni classiche: Dies Irae di Verdi e Toccata in re minore di Bach.
Gabriel's Oboe di Morricone e il film The Mission rievocano le “Riduzioni” dei Gesuiti in America Latina, Missioni che fanno parte della storia della Chiesa di Sant’Ignazio e del “Collegio Romano” dove si formarono molti dei protagonisti. L'affresco della Volta di Fratel Andrea Pozzo allude a quella vicenda. Morricone per suggellarne il valore spirituale e umanitario ha inserito nel brano alcune parti del Veni Creator Spiritu gregoriano.
Infine la composizione più famosa di Bach, la Toccata e Fuga in Re Minore BWV 565. Un’esuberante rapsodia col succedersi imprevedibile e vorticoso di moduli espressivi. Il brano invita a pensare alle dinamiche storiche dominate da "virtuosismi" e da “fughe”, da giustapposizione di episodi e avvenimenti frammentati, da accadimenti repentini e sorprendenti correlazioni.
E per riflettere sugli avvenimenti contemporanei lo storico della Sapienza Università di Roma, Professor Antonello Folco Biagini ci aiuterà col suo intervento: Conflitti, speranze, impegno. Le ostilità odierne e le tensioni internazionali pongono seri interrogativi sul nostro futuro e sulle nostre responsabilità: quale mondo si va determinando tra conflitti, strategie geopolitiche e barbarie? Quale sarà la convivenza possibile? Quali scelte di vita per attuare opere costruttive, armoniose, efficaci nella complessità dei vissuti? Ci siano di aiuto l'intelligenza storica e la musica capace di toccare gli animi infondendo ora dolcezza ora vigore, ora delicatezza ora scuotimento, ora calma ora risoluta determinazione.
(P. Vincenzo D'Adamo sj)
Dal 1° dicembre 2023 - Mostra Monne e Madonne. Il Seicento a Napoli, un altro Rinascimento - Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola
Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola
Roma | Piazza di Sant'Ignazio
Monne e Madonne. Il Seicento a Napoli, un altro Rinascimento
Opere d’arte esposte in una grande “opera d’arte”: la Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola. Rappresentazioni a confronto nello splendido gioiello Barocco dei Gesuiti a Roma.
La mostra Monne e Madonne. Il Seicento a Napoli, un altro Rinascimento - dipinti della collezione della Fondazione De Chiara De Maio – rappresenta un’occasione preziosa per mettere a confronto autori, stili estetici e culturali, contenuti che hanno attraversato il XVI e XVII secolo, in aree ed ambienti sociali differenti, seppur accomunati dall’intento di esaltare artisticamente la dimensione religiosa. Bellezza e sacralità caratterizzano tutte le opere che hanno a che fare con Napoli e il Meridione, dove nel Seicento artisti importanti hanno lasciato capolavori, testimonianze rilevanti, che s’incontrano ora nella Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola.
Mostra e catalogo a cura di Vincenzo De Luca
Dal 1 dicembre 2023 - al 7 gennaio 2024
Orario continuato dalle 9:00 alle 20:00, tutti i giorni
Cappella dell’Immacolata - Ingresso gratuito
Info: chiesasantignazio@gesuiti.it | 06 6794406 | 345 6549492
Monne e Madonne
Il Seicento a Napoli, un altro Rinascimento
dipinti dalla Collezione della Fondazione De Chiara De Maio
Mostra e catalogo a cura di Vincenzo De Luca
- Marco Pino da Siena, San Michele arcangelo, metà del XVI sec., olio su tavola, 122x84,5 cm.
- Giovanni Bernardino Azzolino, Martirio di Sant’Orsola, secondo decennio del XVII sec., olio su
- tela, 104x128,5 cm.
- Giovanni Bernardino Azzolino, Flagellazione di Cristo, 1627, olio su tela, 155x115 cm.
- Salvator Rosa, Battaglia tra cristiani e turchi, 1630 ca., olio su tela, 100x130
- Pedro Nuñez del Valle, Giuditta con la testa di Oloferne, 1631, olio su tela, 115x108 cm.
- Francesco Guarini, Sant’Agata, 1638 ca., olio su tela, 112,5x77 cm.
- Filippo Vitale, Martirio di Sant’Orsola, quinto decennio del XVII sec., olio su tela, 111x155,5 cm.
- Luca Giordano, San Sebastiano e le pie donne, 1653 ca., olio su tela, 217,5x166 cm.
- Luca Giordano, Traditio clavium, 1654, olio su tela, 103x75,5 cm.
- Francesco Solimena, Guarigione del padre di Tobia, 1725 ca., olio su tela, 72,5x44,3 cm.
- Francesco Solimena, Madonna del Rosario, 1728ca., olio su tela, 76x63 cm.
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