A Padre Marcelo Pérez sj ucciso in Chiapas domenica 20 ottobre

Mentre domenica nella Chiesa di Sant’Ignazio celebravo la Messa
e meditavamo con la comunità riunita le parole di Gesù
“non sono venuto per farmi servire, ma per servire e dare la propria vita…”
un nostro confratello gesuita, quarantenne, Padre Marcelo Pérez sj veniva
assassinato nel Chiapas da uomini a bordo di una moto
dopo aver celebrato la stessa Messa domenicale.
https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2024-10/messico-chiapas-ucciso-marcelo-perez-voce-profetica-sacerdote.html

P. Marcelo era conosciuto per il suo sacerdozio, la sua consacrazione religiosa
impegnata nella difesa dei diritti umani, la cura per i più poveri, per la riconciliazione.
Ancora morire per vivere la fede nella giustizia e la promozione della giustizia nella fede…
mi rende molto addolorato e affranto.
Nella tristezza che ho portato nel cuore fin dall’inizio di questo giorno,
mi sono venute in aiuto le parole (limpide e taglienti, che scolpiscono l’anima)
di una poesia di Isabella Bignozzi
tratta dalla sua recente pubblicazione “I bimbi nuotano forte”
che raccomando vivamente
a intelligenze pensose e anime disponibili alla meditazione.

Scrive Isabella:

“non seguono più il suo passo i tramonti
la pace in sepolcro ora bianca riposa
cenere di luna posata sul ventre

lo sai che il male non conta niente

solo ad alcuni è il colore dell’acqua
nube di pioggia chiara ala, diceva
che nulla traspaia
è più dura la terra a chi in alto dimora”
(da “che nulla traspaia”).

Caro P. Marcelo si, tu hai sperimentato che
“è più dura la terra a chi in alto dimora”.
Tu hai creduto che “il male non conta niente”:
ora dall’alto di “nube di pioggia chiara ala”
sostieni anche tu il nostro “passo”!
p. Vincenzo D sj