Venerdì di Avvento 2022 - dalle ore 20:00 alle 21:15

 Chiesa di sant’Ignazio di Loyola

Venerdì di Avvento 2022

dalle ore 20:00 alle 21:15

DESIDERIO E ATTESA

Meditazione e Adorazione Eucaristica

in preparazione alla celebrazione del Natale

venerdì 2 dicembre - P. Vincenzo D’Adamo sj

    VIENI SIGNORE GESÙ

venerdì 9 dicembre - P. Giancarlo Pani sj

    ANDATE INCONTRO AL SIGNORE

venerdì 16 dicembre - P. Vincenzo D’Adamo sj

    CON LA LETIZIA DEL VOSTRO CUORE

venerdì 23 dicembre - P. Francesco Citarda sj

        IL SIGNORE È VICINO



18/11/2022 - Evento/Spettacolo: "Ignazio di Loyola. Un vento nuovo su Roma"


 


19/11/2022 - Presentazione libro: "Registri di Arte. Le necessità del sacro"

Chiesa sant’Ignazio di Loyola
Piazza di sant’Ignazio di Loyola, Roma

Sabato 19 novembre 2022
ore 15.30 – 18.00

“Registri di arte le necessità del sacro”

Presentazione libro a cura di Mariano Apa
Editore Gangemi Roma
Accademia di Belle Arti Roma


 
Incontro di esperienze e di testimonianze
Presentazioni saluti
p. Vincenzo D’Adamo SJ, rettore chiesa di sant’Ignazio di Loyola,
prof.ssa Cecilia Casorati, direttrice Accademia di Belle Arti di Roma,
arch. Giuseppe Carmine Soriero, presidente Accademia di Belle Arti di Roma.
Intermezzo “Musica al centro scuola di musica e arte a Roma”
Musiche di Albinoni e Bach, Chiara Apa violino / Lara Leccisi violoncello
Interventi
Sebastiano Giordano, Accademia dei Lincei,
Mario Pisani, Università II di Napoli,
Danilo Lisi, Accademia di Belle Arti di Roma,
Mons. Andrea Lonardo, direttore Ufficio Cultura e Università della Diocesi di Roma e Centro Culturale “Gli Scritti”,
Fiorella Capriati, presidente Unione Cattolica Artisti Italiani,
Mariano Apa, Accademia di Belle Arti di Roma;
Artisti:
Floriana Celani, Luigi Caflisch, Piero Casentini, Giuliano Giuliani, Vincenzo Sanfilippo, Manuela Zonzini.
La presentazione del volume “Registri di Arte le necessità del sacro” a cura di Mariano Apa, per la Accademia di Belle Arti di Roma con le edizioni a Roma di Gangemi editore, è occasione per un incontro sulle tematiche dell’arte e della architettura nella nostra attualità del Contemporaneo.
Le opere del gesuita Andrea Pozzo (Trento 1642 / Vienna 1709) – “Gloria di Sant’ignazio” nella volta della navata della chiesa sant’Ignazio di Loyola del Gesuita Orazio Grassi; nella Compagnia del Gesù con approvazione da parte di Papa Paolo III il 27 settembre 1540 – sono spiegate da Sebastiano Giordano che introduce alla cultura della modernità.
Tradotta in opere di architettura contemporanea nelle esemplificazioni di Paolo Portoghesi e Mario Botta, da Mario Pisanii, giungendo alla recente costruzione a Malaga della cattedrale da parte di Danilo Lisi. Quanto autentiche sono le pitture di Andrea pozzo nella chiesa di Sant’Ignazio, quanto potranno essere recepite come luministica istallazione la proiezione di immagini su alcune bianche parti di pilastri e colonne dell’edificio; dallo spazio “infinito e allusivo” dell’artista gesuita e della architettura contemporanea, all’arte come spazio di vocazione e iniziazione catechetica; il centrale intervento di mons. Andrea Lonardo –direttore dell’ufficio della cultura e della Università, in Diocesi di Roma e curatore del Circolo Culturale “Gli Scritti” – porrà elementi del magistero della Chiesa nelle possibilità di un sinodale cammino tra le arti e la società contemporanea, così la presidente della unione cattolica artisti italiani, sig.ra Fiorella Capriati, affronterà i temi della pastorale per gli artisti come laicale presenza nella chiesa;
Sebastiano Giordano interviene su tematiche dell’Arte sacra contemporanea e il curatore del volume “Registri di arte. Le necessità del sacro”, Mariano Apa, introduce alle testimonianze degli artisti, Floriana Celani, Luigi Caflisch, Piero Casentini, Giuliano Giuliani, Vincenzo Sanfilippo, Manuela Zonzini.

02/11/2022 - Concerto orchestra sinfonica giovanile Goeppingen (Germania)


L'Orchestra sinfonica giovanile di Göppingen è vincitrice di numerosi concorsi ed è regolarmente invitata a partecipare ai festival internazionali. Direttore d'orchestra è - dal 1989 - il direttore musicale della città di Göppingen, Martin Gunkel.


Tournée di concerti dei giovani musicisti hanno portato l'orchestra sinfonica giovanile di  Göppingen in Spagna, Francia, Norvegia, Ungheria, Austria, Italia, Lettonia, Gran Bretagna e Stati Uniti. L'orchestra si è esibita, tra l'altro, alla Carnegie Hall di New York, nella Golden Hall del Wiener Musikverein, nella Southwark Cathedral di Londra, nel Municipio di Budapest, nella Cattedrale Nidaros-Trondheim, Palazzo Pitti Firenze, Villa Marigola Lerici, Teatro Clavé Tordera,  Basilica dei Santi Giovanni e Paolo a Venezia e Sagrada Familia Barcellona.

Da Domenica 30 ottobre 2002, MEDITAZIONI sul libro dell'ESODO, ore 19:30 ...



 

29/10/2022 - Concerto ORFEON DONOSTIARRA (ore 21:00)

 

ROMA

CHIESA DI SANT'IGNAZIO DE LOYOLA

Sabato 29 ottobre 2022, ore 21:00



Programma

PETITE MESSE SOLENNELLE (Gioachino Rossini)

“Kyrie”

CANTIQUE DE JEAN RACINE (Gabriel Fauré)

ELIAS (Felix Mendelssohn)

“Denn er hat seinen Englen befohlen”

NIGRA SUM (Pau Casals)

REQUIEM (Johannes Brahms)

“Wie lieblich sind deine Wohnungen”

PIE JESU (Andrew Lloyd Webber)

Solistas, a confirmar

AVE MARÍA (Javier Busto)

AITA GUREA (Aita Madina)

SALMO 43 (Felix Mendelssohn)

AVE VERUM (Karl Jenkins)

Solistas, a confirmar

HALLELUJAH (Leonard Cohen)

Solista, a confirmar

REQUIEM (Gabriel Fauré)

“In Paradisum”

AMAZING GRACE (John Newton)


ORFEÓN DONOSTIARRA

Organo: Gerardo Rifón

Direttore: Sainz Alfaro

Domenica 23 ottobre – ore 16:30 - Meditazione musicale e poetica: “Sarete raggianti”

 Domenica 23 ottobre – ore 16:30

Nella festa dei 300 anni della Dedicazione della Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola

Meditazione musicale e poetica: “Sarete raggianti”



300 anni della Dedicazione della Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola

 Domenica 23 ottobre 2022 - ore 11:30

SANTA MESSA

300 anni della Dedicazione della Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola

Presiede: P. Massimo Nevola sj



Omelia del Card. Gianfranco Ghirlanda sj – Chiesa di Sant’Ignazio –17 settembre 2022

 (Omelia del Card. Gianfranco Ghirlanda sj – Chiesa di Sant’Ignazio –17 settembre 2022)

San Roberto Bellarmino: Sap /,7-10; 15-16; Sl 18 (19); Mt 7,21-29

San Roberto Bellarmino nacque nel 1542 e, come si sa, fu Rettore e professore del Collegio Romano, di cui è erede l’Università Gregoriana. Fu creato cardinale nel 1599 e gli fu affidata la cura pastorale della diocesi di Capua. Fu richiamato a Roma, dove fu consigliere del Papa sulle più gravi questioni e morì nel 1621.

Nelle letture che abbiano fatto traspare lo spirito degli Esercizi di Sant’Ignazio, che hanno ispirato tutta la vita di San Roberto Bellarmino.

La prima, dal Libro della Sapienza, ci richiama un aspetto fondamentale degli esercizi spirituali, quello che nella vita dobbiamo relativizzare tutte le cose in rapporto a Dio, anche quelle buone, per poter veramente amare Dio e essere liberi nell’amare gli altri. Il polo di relativizzazione per l’autore del libro della Sapienza è il dono della prudenza e della sapienza come partecipazione alla Sapienza di Dio.

Di fronte a tale dono, come stella polare nella vita, il potere - scettri e troni –, la ricchezza – pietre preziose, oro e argento – la bellezza, sono inconsistenti, come la sabbia, sono senza valore, come il fango e la luce stessa appare come tenebra.

Infatti, è la sapienza che viene da Dio che dà l’intelligenza delle cose, perché Dio stesso dirige i sapienti. La sapienza fa apprezzare nel modo giusto i doni ricevuti e porta alla gratitudine per ciò che gratuitamente si è ricevuto da Dio. Da Dio tutto discende. Ogni conoscenza e ogni nostra capacità scende dall’Alto. Se apriamo il cuore a riceverla allora faremo la volontà di Dio.

Stolto è chi riempie le sue labbra del nome di Dio, ma non fa la sua volontà. Stolto è chi ha ricevuto anche doni particolari da Dio, come il profetare, il cacciare i demoni e il compiere prodigi, ma non li usa bene, per il vantaggio altrui, ma li usa per trarre propri vantaggi. È stolto perché sarà respinto dal Signore, come un operatore di iniquità. Tante opere buone possono essere fatte per ipocrisia, per costruire un’immagine di se stessi e non per amore di Dio e del prossimo.

Solo chi usa i doni di Dio, riconoscendoli come doni di Dio, mettendoli a servizio degli altri, costruisce la sua vita sulla roccia, per cui anche nelle tempeste che possono investire la sua vita, non crollerà, perché lo sosterrà la sapienza che ha ricercato e ricevuto da Dio. Lo stolto, invece, che ripone la sua sicurezza nel potere, il prestigio, le ricchezze, la bellezza, quando le tempeste della vita l’investiranno, crollerà, perché ha costruito la sua vita su delle vanità.

San Roberto Bellarmino fu uno studioso che ha inciso profondamente non solo nella Chiesa del suo tempo, ma anche in quella nei secoli a venire. Quindi, possiamo dire, conosceva molte cose e lo ha mostrato nei suoi tanti scritti. Tuttavia, non basta avere nozione delle cose, ma, secondo l’insegnamento degli Esercizi le si debbono “sapere”, cioè “elaborare” con la mente e “gustare internamente” col cuore. Anche questo è frutto del dono della Sapienza che San Roberto Bellarmino ha ricevuto da Dio, perché l’ha chiesta al di sopra di altri beni.

Questa stessa Sapienza condusse San Roberto nella sua vita personale. Pur essendo cardinale – e allora i cardinali venivano considerati “principi della Chiesa - visse una vita molto austera. Limitò al massimo la servitù e anche le suppellettili della sua dimora. Infatti, non volle seguire la vanità dell’apparenza, ma con umiltà volle essere al servizio della Chiesa nel servire con fedeltà il Papa.



Sabato 17 settembre ☼ ore 18:30 - Santa Messa nella festa di San Roberto Bellarmino

 Sabato 17 settembre ore 18:30

 Santa Messa nella festa di San Roberto Bellarmino

Presiede: S. Em. Card. GIANFRANCO GHIRLANDA, SJ

“Un Cardinale ama la Chiesa, sempre con il medesimo fuoco spirituale, sia trattando le grandi questioni sia occupandosi di quelle piccole; sia incontrando i grandi di questo mondo – deve farlo, tante volte –, sia i piccoli, che sono grandi davanti a Dio. La grande diplomazia e la piccola cosa pastorale. Questo è il cuore di un prete, il cuore di un Cardinale”. Così si è espresso Papa Francesco nell’Omelia di sabato 27 agosto, all’apertura del Concistoro Ordinario.

San Roberto Bellarmino, anch’egli Cardinale, a suo tempo ne ha dato un luminoso esempio. Egli insegnò per diversi anni, ma più che un professore fu “un maestro”; nei molti incarichi di governo, che ebbe nella Compagnia e nella Chiesa, rivelava il suo essere “padre”. Ciò fu ancora più manifesto quando venne inviato a Capua come arcivescovo. Anche negli scritti più impegnativi che pubblicò, quali le Controversie, era facile cogliere un accento dichiaratamente pastorale. Lo si potrebbe definire un uomo di Dio e, insieme, un uomo di tutti.

Padre Gianfranco Ghirlanda, sj, gesuita, docente, “maestro” anch’egli e già rettore della Pontificia Università Gregoriana – erede e continuatrice del “Collegio Romano” - presiederà la Liturgia del 17 settembre alle ore 18:30 nella Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola. Riceveremo la sua benedizione per il nuovo anno pastorale. A lui, appena creato Cardinale, l’augurio più caro di vivere il servizio della Chiesa in continuità di spirito con San Roberto Bellarmino di cui celebreremo la festa.


Spiritual ed altri brani di musica sacra finlandese.

Spiritual ed altri brani di musica sacra finlandese. Da non perdere! Nella Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola in Campo Marzio (Piazza di Sant'Ignazio, Roma) Venerdì 16 settembre 2022. Inizio ore 21:00.