LA POLITICA SOTTO SCACCO - primo incontro Sabato 5 marzo ore 16:00

 LA POLITICA SOTTO SCACCO - primo incontro Sabato 5 marzo ore 16:00

Il conflitto in corso nel cuore dell’Europa, la crisi delle democrazie occidentali e la politica “sotto scacco” c’inducono a prendere molto sul serio il momento storico che viviamo, con senso di responsabilità di cittadini e di cristiani. Papa Francesco ci sollecita: “non guardate dal balcone la vita, ma impegnatevi, immergetevi nell’ampio dialogo sociale e politico”.

Con i tre incontri che proponiamo vogliamo riflettere sulla situazione politica attuale, ripercorrendo gli eventi cruciali degli anni recenti, che hanno segnato le istituzioni del nostro Paese e dell’Europa, fino ai nostri giorni. Ci chiederemo se sarà possibile, e come, affrancare l’impegno politico “sotto scacco” e soprattutto liberare noi stessi dalla sfiducia e dall’apatia.

Il programma nasce dalla lettura e dalla discussione tra amici del libro di Mario Segni “Il colpo di Stato del 1964. La madre di tutte le fake-news”, un riferimento che darà l’avvio al primo incontro Sabato 5 marzo ore 16:00 al quale interverranno Giuseppe DE RITA, Giampiero GUADAGNI e Mario SEGNI.

Per comprendere, responsabilizzarci e vivere questo momento storico complesso è necessario disporre non soltanto di una mente lucida e aperta al confronto, ma anche, e forse soprattutto, del coraggio e della fermezza indispensabili per poter rivolgere uno sguardo critico sul passato politico, al fine di individuare quegli elementi che hanno dato origine alla situazione presente, senza indulgere in versioni auto-assolutorie e consolatorie. Cosa, insomma, è andato male? Quali sono le strade sbagliate che abbiamo imboccato e che hanno finito per portarci alle condizioni attuali? Queste sono le domande che dobbiamo avere il coraggio di affrontare.

Gli incontri, di cui vi alleghiamo il programma, vedranno la presenza di alcuni dei protagonisti della politica e della cultura italiana. Vi invitiamo pertanto a partecipare ai tre appuntamenti che saranno condotti in stile “seminariale” nella Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola (Piazza S. Ignazio - Roma), Cappella di “San Roberto Bellarmino”, adeguatamente allestita per questo evento.







La politica sotto scacco. Tre incontri: 5 marzo/19 marzo/2 aprile - ore 16:00


 

INCONTRI DI QUARESIMA 2022 - Beatitudini

COSTRUTTORI

"Vi chiedo di riscoprire questo grande dono della Chiesa (la Quaresima) per essere costruttori di pace in Europa e nel mondo”. Sono le parole con le quali mons. Lorenzo Leuzzi, vescovo di Teramo-Atri, inizia la lettera del mese di marzo indirizzata ai giovani, nelle circostanze tristi e preoccupanti per la situazione in Ucraina.

“Il cammino quaresimale è la preparazione a non lasciarsi vivere dagli avvenimenti ma ad essere consapevole di chi sono! Chi sono? Non è facile saperlo nella società contemporanea! Molti si illudono, ma in realtà sono gli altri a dirci chi siamo. Come essere autonomi e non dipendenti dal giudizio che gli altri hanno sulla mia vita? Liberandoci dall’idea che io sono “nessuno”! Non è vero, tu non sei nessuno! Sei qualcuno! Il passaggio dall’essere nessuno, ossia un oggetto tra i tanti, all’essere qualcuno lo puoi realizzare incontrando il Risorto”.

 “È molto facile essere nessuno, perché ci libera da ogni responsabilità verso noi stessi e verso gli altri. Se sei qualcuno, invece, hai qualcosa da costruire per te e per gli altri. Quando ti accorgi di essere un numero, fermati! Rifletti! Cerca gli amici e una comunità, con loro condividi i tuoi dubbi e le tue attese. Non essere frettoloso, perché la società ha ritmi che devono essere accolti e non subiti”.

Decidere di incontrarsi con la persona di Gesù, col Vangelo, con  le Beatitudini è “la scelta più importante della tua vita, che ti apre il cammino verso la vita e non verso la morte. Gli oggetti sono destinati a finire, l’uomo è chiamato a vivere, per sempre”. 



2 marzo - MERCOLEDÌ DELLE CENERI, inizio della Quaresima.

 MERCOLEDÌ DELLE CENERI, inizio della Quaresima.


Per noi è il momento privilegiato dell’anno liturgico in cui siamo invitati alla «conversione», cioè alla presa di coscienza della verità dell’uomo e del senso del rapporto con Dio e con gli altri.

Più che mai in questo tempo sentiamo la necessità di renderci conto, di comprendere le infinite fragilità e miserie del nostro vivere. Repentinamente siamo passati dallo smarrimento della pandemia all’assurdità della guerra nel cuore dell’Europa, manifestazione drammatica dei nostri fallimenti, non solo politici.

La quaresima non ci conduce al venerdì santo, perché il venerdì santo è già nel nostro presente, è nelle nostre vicende, è alle nostre frontiere. Ma ci conduce alla domenica di resurrezione. La Quaresima che iniziamo non è un periodo di volontaria e rituale mortificazione – siamo già ampiamente provati dai nostri difetti, dalle nostre meschinità e dall'impotenza verso le infinite sofferenze delle vittime del conflitto - ma di vivificazione, di cambiamento di prospettiva possibile, reale.

E’ un tempo per alleggerirci di tutto il superfluo, di ciò che non è necessario, dentro e fuori di noi: nei nostri pensieri e nel nostro stile di vita, nelle nostre scelte e nei nostri comportamenti. E’ il momento per abbandonare ogni forma di pretesa, di chiusura, di aggressività, di intenti distorti, di sopruso, di malvagità: ogni intento negativo che alimenta sentimenti che mortificano il nostro essere insieme in questo mondo.

E così accogliere il Vangelo come forza, come energia vitale che permette a ciascuno di far fiorire capacità d’amore sopite o represse. Il Vangelo nel quale scoprire nuove possibilità, nuove capacità inedite, mai espresse prima, di perdono, di libertà, di condivisione, di solidarietà, di gioia nell’essere in comunione con gli altri.

Allora la nostra esistenza sarà diversa, sarà disposta alla festa della Pasqua. Avendo innalzata la qualità e la soglia della nostra vita spirituale faremo esperienza di Colui che è vita nuova.



Domenica 27 febbraio alle 16, nella Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola (Roma) Presentazione del libro “L’islam al femminile”

 Presentazione del libro “L’islam al femminile” 

Domenica 27 febbraio alle 16, nella Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola (Roma) 

Cosa vuol dire essere donna nell’Islam? Cosa comporta sul piano pratico? I concetti della dignità umana e del rispetto dei diritti dell’uomo rivestono per i musulmani la stessa centralità valoriale che assumono nella nostra tradizione culturale e giuridica? La donna musulmana ha il diritto di esprimere liberamente la propria personalità, in condizioni di reale uguaglianza con l’uomo? 

Queste e molte altre domande, relative ad una realtà, tanto vicina quanto sconosciuta, saranno al centro dell'incontro-dibattito organizzato in occasione della presentazione del libro “L'Islam al femminile” di Sandro Menichelli, edito da Gambini editore, domenica 27 febbraio alle 16 nella Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola in Campo Marzio a Roma.  

L'incontro rientra negli eventi voluti dall’Associazione degli Umbri, che ha come mission quella di organizzare incontri culturali e stimolare l'incontro tra i numerosissimi umbri che vivono e/o lavorano nella Capitale e i moltissimi romani che amano la verde Regione. 

Il dibattito, moderato dal professor Alberto Castelvecchi, docente della Luiss Business School, si aprirà con i saluti di padre Vincenzo D'Adamo e di Massimo Palombi, presidente onorario dell'Associazione degli Umbri. Seguiranno gli interventi della professoressa Maria Caterina Federici, sociologa e presidente dell'associazione degli Umbri e dell’autore, Sandro Menichelli. 

“L'Islam al femminile” diverrà pertanto un’occasione per approfondire un aspetto poco noto della realtà islamica, alimentando il progetto del Rettore di Sant'Ignazio, padre Vincenzo D’Adamo, di offrire occasioni di natura culturale-laica capaci di sviluppare opportunità di conoscenza e di crescita. 

L'incontro si svolgerà nel rispetto della normativa anti Covid19.



Sabato, 26 febbraio ore 16:00 | Il Sacro Esperimento", su come Morricone scrisse la musica di Mission

IL SACRO ESPERIMENTO - Come Ennio Morricone scrisse la colonna sonora di MISSION                       di e con Antonio Farisi accompagnato dal TRIO AMARILLI (piano, flauto, voce)

«La musica esige che prima si guardi dentro se stessi, poi che si esprima quanto elaborato nella partitura e nell'esecuzione.» Così diceva Ennio Morricone e noi, con pudore e stupore, cercheremo di entrare nei meandri di quell’incessante laboratorio interiore che è stata la creatività del Maestro.  
In particolare, questo evento è un omaggio a Ennio Morricone e al suo lavoro sulla colonna sonora Mission. Intrecciando storia del cinema con i momenti di ricerca musicale del grande compositore con la genesi delle sue partiture (riferimenti a Claudio Monteverdi e Pierluigi da Palestrina, ecc.)

In pratica, si presentano tre racconti intrecciati e alternati tra loro con "idee" musicali: 
1) il sacro esperimento dei gesuiti in Sud America che è diventato argomento del film 
2) le difficoltà di realizzare un film simile: idea di un italiano (Ferdinando Ghia) che trova i finanziamenti all'estero ma perde la paternità del film 

3) il coinvolgimento di E. Morricone e il suo lavoro su questa colonna sonora indimenticabile...

Disse il Maestro: «Lavorando su tre elementi distinti che non potevo ignorare, l’oboe del gesuita padre Gabriel, la musica corale e quella etnica degli indios, credo sia stato un miracolo l’esser riuscito a comporre una musica in cui tre combinazioni indipendenti di suoni funzionavano anche contemporaneamente».



Dal Natale all’Epifania, con la musica e il canto giungere alla celebrazione della fede. | Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola Mercoledì 5 gennaio 2022 - ore 16.30

Dal Natale all’Epifania, 

con la musica e il canto, giungere alla celebrazione della fede.  

Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola - Mercoledì 5 gennaio 2022 - ore 16.30

Le festività religiose natalizie, con la musica e il canto, percorrono insieme un unico viaggio, attraversando situazioni e momenti diversi del nostro vivere, creando, anno dopo anno, un’atmosfera unica di letizia, benevolenza, incontro.

Ed è proprio in questo periodo che tali risorse artistiche ricoprono un’importanza così rilevante nel far percepire in modo più profondo sia le celebrazioni religiose sia gli incontri conviviali.

La musica del Natale ha fatto della Chiesa il punto di riferimento naturale della propria storia. Ma oltre alle composizioni liturgiche si incontrano, nel vasto repertorio natalizio, temi e forme provenienti dai più vari ambiti che nel corso del tempo hanno assunto una tale caratterizzazione da rappresentare dei modelli a sé: un patrimonio emozionate che merita di essere sperimentato.



CONCERTO DI NATALE - Mercoledì 22 dicembre 2021 – ore 19:30 - Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola

CONCERTO DI NATALE

Mercoledì 22 dicembre 2021 – ore 19:30

Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola

(Piazza Sant’Ignazio - Roma)

La musica ed il canto animano i sentimenti del Natale che raggiungono anche quest’anno la consapevolezza dei momenti difficili ed incerti che viviamo. La fede, la conoscenza del “Dio con noi”, unite alla creatività artistica, ci mantengono saldi nella nostra fragilità.

Il Concerto di Natale è realizzato dal Coro Polifonico “Musica Creator”, diretto dal M° Laura Gogiashvili, insieme alla Fanfara della Polizia di Stato, diretto dal M° Secondino De Palma. Ospiti d’onore la Soprano Nino Lezhava e il Tenore Francesco Grollo. Solisti: Mohammed Khayran Alzahrani, Kiriko Matsumura e Luigi Pontillo. All’Organo: Alessio Pacchiarotti


“Davide e Betsabea” - Storytelling - Domenica 19 dicembre 2021, ore 21.00

Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola
(Piazza di S. Ignazio)
 
Domenica 19 dicembre 2021, ore 21.00
 
 “Davide e Betsabea”
 
QUANDO LA BIBBIA DIVENTA SPETTACOLO
Performance di e con Paola Balbi e Davide Bardi,
Compagnia di Storytelling Raccontamiunastoria.
 
Prima dello spettacolo il pubblico potrà fruire
di una speciale visita della Chiesa
condotta e animata da Claudia Poli Lener.
 
ENTRATA A OFFERTA LIBERA
PARTECIPAZIONE NEL RISPETTO DELLE NORME ATTUALI ANTI-COVID



Domenica 12 dicembre 2021 ore 16.30 - Meditazione musicale e poetica - FEDELTÀ DELL’UOMO, FEDELTÀ DI DIO

CHIESA S. IGNAZIO DI LOYOLA

Domenica 12 dicembre 2021 ore 16.30
 
Meditazione musicale e poetica
FEDELTÀ DELL’UOMO, FEDELTÀ DI DIO
Organista: AGOSTINO MARIA GRECO
 
Dietrich Bonhoeffer si esprimeva con queste parole:
“Dio non realizza tutti i nostri desideri, ma tutte le sue promesse”.
Ogni fedeltà ha delle radici molto profonde.
Con la musica e la poesia, vogliamo evocarle
in questo tempo di Avvento in cui celebriamo la fedeltà di Dio
che fonda tutte le altre, la bellezza di ogni umana fedeltà.




Mercoledì 8 dicembre - IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA


Chiesa di sant'Ignazio di Loyola
Mercoledì 8 dicembre
IMMACOLATA CONCEZIONE
DELLA BEATA VERGINE MARIA

Santa Messa - ore 11:30
Presiede: il Cardinal MICHAEL CZERNY, S.I.
_____________________________

«Eccomi, sono l’ancella di Dio,
secondo quanto hai detto si compia».
Tu sei la terra accogliente, Maria,
la creazione che ama e adora.
Tu sei la figlia fedele di Sion,
radice santa che genera il fiore
da tutti atteso invocato sperato,
fiore di luce nel nostro deserto.
Così la terra ogni giorno ripeta
queste parole dell’umile serva,
e tornerà tutto come all’origine
quando Iddio camminava nel mondo.
Sia lode al Padre al Figlio allo Spirito,
che dal principio ha rifatto le cose:
ci ha dato una Madre, Maria
bellezza suprema di tutto il creato.

(David Maria Turoldo, da “La nostra preghiera”)


Sabato 27 novembre – ore 16:30 | Qui ed ora essere santi. Sulle tracce di Giovanni Berchmans - INCONTRO DI FORMAZIONE

 Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola

(Piazza di Sant’Ignazio)
Sabato 27 novembre – ore 16:30
Qui ed ora essere santi. Sulle tracce di Giovanni Berchmans
INCONTRO DI FORMAZIONE
Invito a conoscere san Giovanni (Jan) Berchmans, giovane gesuita di origine belga (Fiandre) nel IV centenario della sua morte avvenuta a Roma, nel “Collegio Romano”. Un santo decisamente poco conosciuto, probabilmente anche a causa di una narrazione inadeguata, devozionale, che lo ha rappresentato come un religioso volontarista, dedito all’ascetismo, all’applicazione delle regole comuni piuttosto che all’incarnazione dello spirito evangelico, all’unione con Dio secondo la pedagogia degli Esercizi Spirituali di S. Ignazio e al servizio agli altri. Siamo nel tempo propizio per comprendere meglio e più a fondo l’esperienza di questo giovanissimo testimone della fede, morto a 22 anni, al termine degli studi filosofici compiuti in modo brillante nel “Collegio Romano”. P. Vincenzo D’Adamo sj


Organo Tamburini della Chiesa di Sant’Ignazio | Secondo appuntamento: sabato 20 novembre ore 20:30

Organo Tamburini della Chiesa di Sant’Ignazio
Secondo appuntamento: sabato 20 novembre ore 20:30
La musica organistica è una via privilegiata nella Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola per vivere un momento di incontro tra persone aperte alla crescita artistica e spirituale. Lo strumento, costruito nel 1935 dalla Pontificia Fabbrica d’organi Tamburini di Crema, è uno dei più importanti della Capitale.
È millenario il legame fra Chiesa e musica. «La Bibbia – ricorda Papa Francesco, nel videomessaggio del 4 febbraio scorso – ha ispirato innumerevoli espressioni musicali, tra cui pagine fondamentali nella storia della musica: pensiamo al canto gregoriano, a Palestrina, a Bach…; ha ispirato una grande varietà di composizioni nei cinque continenti; e anche diversi autori contemporanei si sono confrontati coi testi sacri». Spartiti che vengono eseguiti anche «in concerto, nella scuola e nella catechesi, e nel teatro». E cita Miguel Cervantes che nel Don Chisciotte affermava «Dove c’è musica, non può esserci nulla di cattivo» per auspicare che «possa rinascere» ogni esibizione dal vivo e che «si torni a cantare e a suonare e a godere insieme della musica e del canto».


Organo Tamburini della Chiesa di sant’Ignazio - Il primo appuntamento: venerdì 12 novembre ore 20:30

 Rassegna Musicale

Organo Tamburini della Chiesa di sant’Ignazio
Il primo appuntamento: venerdì 12 novembre ore 20:30

Lo strumento presente nella storica Chiesa romana, è uno dei più importanti della Capitale. Costruito nel 1935 dalla Pontificia Fabbrica d’organi Tamburini di Crema l’organo è celebre per essere stato scelto da Fernando Germani, il grande organista scomparso nel 1998, per interpretare l’opera omnia per organo di Johann Sebastian Bach.
La musica organistica è una via privilegiata per vivere un momento di incontro tra le persone aperte alla crescita culturale e spirituale. Papa Benedetto XVI nel 2006, ha evidenziato come l’organo, da sempre e con buona ragione, viene qualificato come il re degli strumenti musicali, perché riprende tutti i suoni della creazione e dà risonanza alla pienezza dei sentimenti umani. Trascendendo come ogni musica di qualità la sfera semplicemente umana, rimanda al divino.


Domenica 7 novembre 2021- ore 16:30 - Stabat Mater - Meditazione Musicale e Poetica

 Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola

Domenica 7 novembre 2021- ore 16:30

Stabat Mater
Meditazione Musicale e Poetica
Testo di JACOPONE DA TODI e Musica di GIOVANNI BATTISTA PERGOLESI
Quest’opera, composta a metà del sec. XIII – probabilmente dal francescano Jacopone da Todi – è stata ampiamente utilizzata sia nel medio evo che nell’età moderna e musicata da numerosi artisti. La prossimità con le forme della coeva lauda in lingua volgare è estremamente evidente, e la bellezza dei suoi versi, unitamente al l suo elevato senso di religioso sono di grande impatto emotivo. E proprio per la sua straordinaria umanità continua da secoli ad attraversare la spiritualità cristiana. È una meditazione sullo “stare” nella Passione del Signore, che ricapitola e dà senso al vissuto di passione di tutta l’umanità. Ed è anche un’invocazione alla “Madre fonte d’amore”, per “sentire” oggi la sua stessa forza e stare “sotto, dentro” le vicende impegnative del nostro tempo, alla luce del Crocifisso. È un canto molto amato non soltanto dai fedeli ma anche da generazioni di musicisti colti e raffinati, che hanno quindi realizzato, nell’arte, una vera sintesi dello spirito evangelico.